
Pogba vuole rimanere, ma la Juventus non lo vede nei suoi piani
La Juventus e Paul Pogba continuano a negoziare per una separazione consensuale, un tema che sta tenendo banco ormai da tempo. Nonostante i colloqui tra le due parti siano ancora in corso, la Juventus non sembra intenzionata a cambiare rotta. Il club vuole alleggerire il monte ingaggi, e Pogba, con uno stipendio di 8 milioni netti più bonus, è considerato troppo costoso in un progetto che punta su giocatori con stipendi più sostenibili. La Juve, inoltre, è frustrata dalla lunga inattività del francese, che ha accumulato pochi minuti di gioco tra infortuni e squalifica per doping. L’ultima apparizione di Pogba risale al 3 settembre contro l’Empoli, poco prima della sospensione per la positività ai test antidoping.
In assenza di un accordo tra le parti, la Juventus sarebbe pronta a utilizzare la “carta dell’inadempienza” per risolvere unilateralmente il contratto, puntando sui 18 mesi di squalifica che Pogba dovrà scontare. Questo percorso potrebbe portare alla risoluzione del contratto prima di gennaio, consentendo al centrocampista di trovare una nuova squadra in vista del suo ritorno in campo previsto per marzo. La destinazione più probabile, in caso di divorzio, sembra essere la MLS, campionato che potrebbe offrire al giocatore una nuova opportunità sia sportiva che di vita, lontano dalle pressioni europee.





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